Articoli

Non svalutiamo quello che i nostri figli fanno online

dipendenza_internet

[foto Creative Commons di Laya Ros]

Giovedì 3 aprile abbiamo accolto in Urban Center la Dott.ssa Arianna Marfisa Bellini, Responsabile di Dedalus di Jonas- sede di Bologna, psicoterapeuta, psicoanalista, docente tutor dell’Istituto IRPA per parlare di Dipendenza da Internet.

L’incontro è stato ricco di spunti, alcuni dei quali mi hanno colpito maggiormente e mi sembrano davvero illuminanti per tracciare un percorso di uso critico del web in famiglia.

Intanto alcuni dati sulla dipendenza da Internet desunti da una ricerca di Dedalus di Jonas:

  • I ragazzi si sentono dipendenti da internet in modo patologico nel 7% del totale del campione, un’ incidenza piuttosto allarmante. Le ragazze hanno una tendenza ad un uso eccessivo della rete, rispetto ai ragazzi, con uno scarto del 21% tra i sessi. Il dato sorprende rispetto alla lettura classica del fenomeno.

  • Il 22, 6% del campione autodichiara di sentirsi eccessivamente assorbito da internet.

  •  Il 67,9% del campione trascorre su internet più tempo di quanto si era prefissato

  • Il 91% del campione non mente ai membri della propria famiglia rispetto all’utilizzo

Queste percentuali sembrano raccontare, parallelamente, due cose:

  • manca la percezione di una dipendenza
  • chi è dipendente non ha “vergogna” di esserlo. La vergogna connota molti sintomi, non questo.

La Dott.ssa Marfisa Bellini ha affrontato poi un tema davvero interessante.

La dipendenza da Internet è funzionale, sia per la famiglia che per il ragazzo.

Il fatto che un adolescente non si metta in gioco con il corpo (e durante l’adolescenza si comincia a fare i conti con il corpo dell’altro e con il proprio) ma scelga di rimanere in casa e agire le proprie relazioni online può rasserenare i suoi familiari (“Almeno così non frequenta brutte compagnie, non rischia niente perché non esce in motorino…”) e quindi diventa funzionale alla relazione familiare: l’adolescente interpreta questo atteggiamento e “regala” ai propri genitori un quotidiano a casa, ma di fatto sempre online.

Ma come possiamo riconoscere i sintomi di una dipendenza da Internet?

Si può definire “dipendenza” quando mettiamo al centro di tutta la nostra vita e della nostra giornata una sola cosa, in questo caso Internet.

[Commento personale: fondamentale non scambiare per dipendenza qualcosa che è semplicemente passione, non spaventiamoci perché non conosciamo il mezzo e prima di urlare “Al lupo” assicuriamoci che davvero ci sia in gioco una scelta univoca e onnipresente.]

Altra riflessione che mi ha colpito moltissimo è legata alle differenti tipologie di dipendenze da internet a seconda del genere: i ragazzi diventano dipendenti soprattutto del gioco online, mentre le ragazze possono diventarlo dei social network che creano un cuscinetto tra loro e la scoperta della relazione, fondamentale per le donne, in adolescenza.

Un consiglio di Arianna che trovo davvero FONDAMENTALE e che mi piacerebbe inserire nel nostro decalogo:

Non svalutiamo i contenuti che i nostri figli decidono di mettere online, di condividere online. Non svalutiamo nemmeno la forma in cui decidono di farlo.

Noi e prima di noi i nostri genitori mandavano lettere, bigliettini e poesie: oggi si privilegia la rapidità di una chat.

Cambia il mezzo ma il valore del contenuto, il portato simbolico e emotivo che gli viene dato, è sempre lo stesso.

Se noi svalutiamo ciò che viene scritto online, perché trattiamo questo territorio come “meno nobile”, poi non dovremo lamentarci del fatto che i nostri figli non pensano prima di postare. 😉

Lo sportello “Lo psicologo online”

L’associazione Dedalus di Jonas collabora anche con il Comune di Bologna e in particolare con Flash Giovani per cui cura uno sportello di consulenza psicologica per giovani, online, nell’assoluto rispetto della privacy di chi scrive.

Materiali di approfondimento

 

Dipendenza da Internet: cosa ne sappiamo?

foto arianna belliniDopo il bellissimo incontro di giovedì scorso con Federico Lacche che ci ha raccontato l’esperienza di Libera Radio e dei laboratori con i giovani studenti delle scuole che culminano nella realizzazione di vere e proprie puntate radiofoniche, oggi ascolteremo Arianna Marfisa Bellini, Responsabile di Dedalus di Jonas- sede di Bologna, psicoterapeuta, psicoanalista, docente tutor dell’Istituto IRPA che ci parlerà di Dipendenza da Internet.

In attesa di pubblicare anche l’intervista a Federico, che realizzerò prossimamente e che sarà consultabile su questo sito, ecco i materiali su cui ci confronteremo con la Dott.ssa Marfisa Bellini, con la quale affronteremo un tema di cui ancora molto poco si parla, specialmente in famiglia.

Vi aspettiamo numerosi alle 17 in Urban Center, Sala Borsa, Bologna!